Il piano dettagliato degli obiettivi (P.D.O.) previsto dall’art. 108 e dall’art.197 del D.Lgs n°267/2000 e s.m.i. può essere definito come lo strumento, parte integrante del P.E.G. (Piano Esecutivo di gestione) previsto dall’art.169 del medesimo decreto, con il quale si individuano gli obiettivi gestionali e si assegnano ai competenti responsabili, nominati secondo l’organizzazione dell’ente.
Affinché il P.E.G., che nei Comuni inferiori ai 15.000 abitanti può essere sostituito da strumento similare (P.R.O. – Piano risorse ed obiettivi),
sia veramente un documento di indirizzo politico-gestionale è perciò necessario una intrinseca correlazione tra i due strumenti; il PEG (o altro PRO etc) dovrà rappresentare la dotazione finanziaria, strumentale
e di risorse umane che l’organo esecutivo mette a disposizione del competente Responsabile, articolata e graduata secondo le indicazioni contabili dell’art.169, unitamente alle informazioni ritenute più rilevanti per definire in modo sintetico gli obiettivi generali dell’azione amministrativa. Il P.D.O. rappresenta in questo contesto una ulteriore analisi del piano gestionale con la definizione puntuale,
dettagliata e completa degli obiettivi da perseguire. In questo modo il P.D.O. diventa l’unico strumento gestionale in grado di orientare e coordinare l’attività operativa delle singole unità organizzative.