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Programmazione Territoriale. Riparte il cantiere del Parco inclusivo di Ploaghe dopo il blocco del covid

Pubblicato il 06/mag/2020
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Un cantiere importante, il primo, frutto della “Programmazione territoriale Coros Anglona terre di tradizioni”, che mira a realizzare a Ploaghe il "Parco per tutti",  un giardino sensoriale privo di barriere architettoniche

Riparte in totale sicurezza il cantiere del Parco inclusivo di Ploaghe, che ha subito una battuta d’arresto, come tutti i cantieri, a causa dell’emergenza  coronavirus. Un cantiere importante, il primo, frutto della “Programmazione territoriale Coros Anglona terre di tradizioni”, che mira a realizzare a Ploaghe un piccolo sogno: il parco per tutti, privo di barriere architettoniche, dove verranno installati giochi e attrezzature accessibili e fruibili a tutti, ma anche un giardino esperienziale in grado di allenare i sensi per stimolare e riabilitare le percezioni delle persone, in particolare di quelle in condizione di disabilità. In aree come queste l’integrazione è la parola chiave: bambini che possono muoversi in libertà, ragazzi che usano la carrozzina, persone ipovedenti, bimbi con disabilità motoria  che possono giocare e fare esperienze insieme, grazie anche ad un'architettura che permette di vivere un'esperienza multisensoriale . Esistono una trentina di aree come queste in tutta Italia e Ploaghe ha il merito di aver progettato e voluto fortemente il “Parco per tutti”, che ospiterà non solo gli abitanti del paese ma i cittadini di tutto il territorio del Coros. Per altro, il futuro  giardino multisensoriale, coniuga la rigenerazione urbana con l’inclusione sociale: l’ex sugherificio, l’area sulla quale sorgerà il parco, rientra in un piano complessivo di riqualificazione zonale, che darà oltretutto all’ingresso del paese un aspetto rinnovato e moderno, in linea con i progetti di riqualificazione messi in atto dall’amministrazione Sotgiu. Dopo non poche vicissitudini travagliate, il cantiere del Parco per tutti riparte oggi a pieno regime. Gli operai hanno ripreso il loro normale iter lavorativo in totale sicurezza, in linea con il dpcm emanato dal governo, e forniti di tutti i dispositivi di sicurezza necessari. “Finalmente -sottolinea il sindaco Carlo Sotgiu- con la fase 2 possiamo far ripartire i nostri numerosi cantieri adeguandoli alle nuove regole in materia di sicurezza. Speriamo vivamente che si possa procedere in modo spedito e che in futuro questo luogo di socializzazione e inclusione possa essere fruito con la libertà e la spensieratezza cui eravamo abituati fino a pochi mesi fa.”

 

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